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Il Cerchio di Pietre di Dreamland

I cromlech, o cerchi di pietre, fanno parte di una cultura ispirata alla Land Art. I complessi megalitici sono disseminati su tutto il pianeta, a testimonianza di una cultura che ha inciso profondamente nella storia dell’umanità.

Giancarlo Barbadoro ha voluto realizzare un’opera di Land Art che ricordasse il cerchio di pietre che Fetonte, secondo il mito, fece erigere dopo la sua venuta sulla Terra.

Il progetto ha preso corpo a Dreamland nel Parco naturale della Mandria, in Piemonte, dove il gruppo LabGraal ha la sala prove.

L’intenzione di Barbadoro nel realizzare il progetto era quella di avvicinare il pubblico ai valori della Natura e di dare visibilità alla cultura dei Nativi europei, cultura che rappresenta le radici storiche e morali del continente, e che è stata resa invisibile nella storia recente.

Il cerchio di pietre di Dreamland rispetta i principi costruttivi tramandati dall’antico sciamanesimo druidico.

Il cromlech rappresenta più elementi sovrapponibili, sia nella sua struttura fisica che nella sua accezione simbolica. Ha la funzione di osservatorio archeoastronomico con cui rapportarsi ai fenomeni del cielo; può essere considerato un modello del sistema solare, è una meridiana solare e nel contempo una rosa dei venti che indica i siti archeologici e i luoghi più significativi del pianeta.

Secondo il simbolismo celtico, il cromlech rappresenta il bosco sacro degli antichi druidi e la radura del drago danzante primordiale, simbolo che ritroviamo nella la radura magica delle Fate delle tradizioni Irlandesi. Nella cosmologia druidica il cromlech è il simbolo della shahqtmar, o medicine wheel, la ruota forata degli antichi Celti.

Il cromlech di Dreamland è stato edificato secondo precise caratteristiche costruttive. Innanzitutto è stato rilevato il Nord celeste per l’orientamento del cromlech; si è così proceduto alla prima posa delle pietre del cerchio interno, dal diametro di 9 metri. Dopodichè è stata realizzata la posa definitiva del cerchio delle standing stones esterne, dal diametro di 23 metri, che si elevano per circa 2 metri dal suolo. L’opera si è conclusa con la posa delle quattro pietre dette “four direction” su un cerchio dal diametro di 40 metri, con l’intenzione di mostrare l’insieme dei quattro elementi alchemici che contribuiscono alla presenza del cromlech.

Il luogo dove sorge il cerchio di pietre è quello in cui secondo le tradizioni locali anticamente sorgeva un grande albero che fungeva da riferimento per le pratiche rituali e iniziatiche dei druidi della tribù celtica dei Ramat, migrati dalla Valle di Susa in questi lughi attraverso una lunga caverna aperta nel Roc Maol, l’attuale monte Rocciamelone. La scelta del luogo dove erigere il cromlech è stata indicata da un falco e successivamente da un airone, uccelli dai forti significati storici e morali secondo l’esoterismo celtico.

In tempi più recenti il luogo venne utilizzato dalle Famiglie celtiche delle Valli di Lanzo con l’aiuto della Bela Rosin, la compagna del re Vittorio Emanuele II, fino all’avvenuta morte di quest’ultimo.

Oggi lo Stone Circle rappresenta il centro ispiratore delle attività di Dreamland.

Qui si svolgono i concerti acustici del LabGraal, si organizzano letture di poesia e incontri di meditazione con la Nah-sinnar. E’ anche il luogo dove la Scuola di Kemò-vad Sole Nero organizza stages di Kemò-vad e il sito è stato scelto come ambientazione ideale per il Teatro Sciamanico, con le performances a cura del TeatroForum Nemeton. Il Cerchio di Pietre di Dreamland è stato anche il set del film “Shan, il Cuore Antico dei Popoli naturali”, oltre che di vari documentari ispirati al celtismo.

Il cromlech è stato, e lo è tutt’ora, teatro di fenomeni inspiegabili che sembrano ribadire la natura magica attivata con la sua realizzazione. Tra questi possiamo citare l’apparizione di fiori circoscritti all’interno del suo perimetro, oppure lo strano fenomeno che tiene libero dalla neve l’interno del cerchio durante le precipitazioni invernali. E’ stata rilevata la comparsa di globi luminosi che si rincorrono tra le pietre, e si è manifestato il fenomeno dei crop circles apparsi nella vegetazione di fronte al cromlech.

Nella scelta e nella collocazione delle pietre è stata fatta una ricerca basata sulla geobiologia, una nuova scienza, già conosciuta dai Celti, che indaga sulle proprietà energetiche dei Menhir. Ognuna delle 12 pietre è stata scelta accuratamente per le sue specifiche proprietà ed è stata collocata seguendo un sistema cosmologico che rispecchia il ciclo del percorso del Sole nello zodiaco. Ogni pietra manifesta specifiche proprietà terapeutiche i cui effetti si manifestano con evidenza in termini di benessere e armonia psicofisica.

Per la sua originalità e la sua imponenza il cromlech di Dreamland è ormai diventato un’attrattiva con visitatori che giungono da tutte le parti del mondo.


Web credits  
© Giancarlo Barbadoro